... definisce la "paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici...
il gioco di parole photo-phobia, da intendersi anche come "... eccessiva sensibilità dell'occhio alla luce...(fotofobia)" indica il dualismo tra vedere ed essere, tra anima e corpo, tra espressione e arte, eternamente presenti nel nostro comune essere
Questo posto non è adatto a chi vuol solo visibilità!
Noi, stranamente, della sola visibilità cercheremo di farne a meno. Questo è un sito privato, visibile anche dall' esterno, ma le iscrizioni dovranno essere autorizzate dallo staff di photophobie!
Per tal motivo, questo sito non sarà di libera iscrizione, ma sarà aperto soltanto a quanti vogliono davvero parlare di FOTOGRAFIA.
Quello che vogliamo creare è un luogo, dove poter esplorare tutte le potenzialità comunicative di questa forma d'arte e comunicazione.
La Fotografia è, per chi vorrà usufruire di questi spazi, un modo di comunicare usando le proprie immagini, in modo da instaurare un dialogo fatto di idee, aspetti e parole.
Il nostro obiettivo primario è Interagire per migliorarsi e migliorare il modo di far FOTOGRAFIA.
Per scrivere a photophobie
webmaster@photophobie.com
A seguito di una mail che abbiamo ricevuto, dove un potenziale utente ci chiedeva per quale motivo doveva iscriversi in questo sito e che cosa questo sito aveva di diverso da offrire da altri in circolazione, riteniamo che la miglior risposta l'abbia scritta Tino Veneziano sulla pagina di photophobie su facebook:
"Sito di Fotografia dove il "vedere" di ognuno è una ricchezza per tutti".
Quindi, non è tanto quello che possiamo offrire noi a voi, ma quanto voi potete offrire a noi, come visione fotografica.
Sicuramente in questo sito potrete esser liberi di far vedere la vostra vera visione fotografica, quella al di fuori degli schemi classici.
E' il vostro "SENTIRE e VEDERE" che ci interessa.
ah, che simpatica mattina6 views1 commentscristinaMar 10, 2010
The Observer5 viewsA Tino...per tutto quello che sta facendo per loro. (scusa Tino,io ci metto sempre un po' di "fashion" nelle composizioni...ma era proprio li' che mi guardava...) :-))
Ciao2 commentsBarbara TauruaMar 10, 2010
e l'albero fa da palo5 views2 commentsmastroMar 10, 2010
anche gli alieni ascoltano la radio9 views4 commentsmastroMar 10, 2010
per chi vuol far conoscere
Uno spazietto piccolino, dove chi vuol segnalare bisogni, iniziative e quanto altro nel campo della solidarieta' ha piacere che si sappia
Arte e Arte
Musica, poesia, letteratura, pittura, scultura e anche fotografia.
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The Observer5 viewsA Tino...per tutto quello che sta facendo per loro. (scusa Tino,io ci metto sempre un po' di "fashion" nelle composizioni...ma era proprio li' che mi guardava...) :-))
Ciao2 commentsBarbara Taurua03/10/10 at 17:30Stefano.M.: un bel snapshot.
ah, che simpatica mattina6 views1 commentscristina03/10/10 at 17:27Stefano.M.: Eppure è bello il viale con la neve appena caduta.
e l'albero fa da palo5 views2 commentsmastro03/10/10 at 16:22mastro: certo............ma chi non è mai stato complice d...
e l'albero fa da palo5 views2 commentsmastro03/10/10 at 16:19cristina: ah, fa il palo della gazza.. quindi è complice!
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Self182 viewsFoto di Aldo Feroce28 commentsTino Veneziano
Sola105 viewsSpaiggia di Capocotta - Torvaianica (RM) 13 settembre 197521 commentsMassimo.Renzi
Pensieri di Chiara95 viewsScatto in digitale - Ultima di questa serie di tre immagini che racchiude 25 anni di fotografia dello stesso genere (o quasi). Anche la nuova modella promette bene esattamente come rendeva la nonna.6 commentsSandro Rinaldi
L'Africa nel Cuore83 views... tante volte mi sono sentito dire, ma perchè vai in Africa? 5 commentsTino Veneziano
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San Pietro in Valle7 viewsCampanile della splendida Abazia di San Pietro in Valle, si trova a Ferentillo in Valnerina (PG).
L'Abbazia fu edificata nell'VIII sec. da Faroaldo II duca di Spoleto, il quale si fece monaco, morì e fu sepolto nella Chiesa abbaziale che da allora divenne il Mausoleo dei duchi longobardi. 20092 commentsMassimo.Renzi
Tango/ I passeri perduti di Mario Trejo
MĂşsica: Astor Piazzolla
Testo: Mario Trejo
... Mostra tutto
Amo i passeri perduti
che tornano dall'aldilĂ
a confondersi con un cielo
che mai più potrò recuperare.
Tornano di nuovo i ricordi,
le ore giovani che ho dato
e dal mare giunge un fantasma
fatto di cose che amai e persi.
Tutto fu un sogno, un sogno che perdemmo
come perdemmo gli uccelli ed il mare,
un sogno breve e antico come il tempo
che gli specchi non possono riflettere.
Dopo cercai di perderti in tante altre
e quell'altra e tutte eri tu;
infine riuscii a capire quando un addio e' un
addio,
la solitudine mi divorò e fummo due.
Tornano i passeri notturni
che volano ciechi sul mare,
la notte è uno specchio
che mi ridĂ la tua solitudine