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Libero Api: l'intervistatore intervistato

 
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Registrato: 10/07/09 14:04
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MessaggioInviato: Mar Ott 27, 2009 10:31 am    Oggetto: Libero Api: l'intervistatore intervistato Rispondi citando

Inauguriamo questa rubrica intervistando colui che intervista tutti i fotografi del web: LIBERO API.

Riportiamo alcune sue risposte alle nostre domande, ma tanto per distinguerci un poco da altri siti, lasceremo che l'intervista la continuino i nostri utenti.

Un piccolo esperimento che speriamo sia gradito sia agli utenti, che al protagonista della nostra intervista.

Buongiorno Libero.Innanzi tutto ricordiamo che tu gestisci almeno 3 blog molto conosciuti sul web:
Dentro al Replay
Fotografi nel Web
(my) Summer Jamboree

questi i link diretti:
http://www.pbase.com/krycek
http://dentroalreplay.blogspot.com/
http://summerjamboree.blogspot.com/
http://www.myspace.com/liberoapi


Libero ora veniamo a parlare di te,in modo specifico.
anno,luogo di nascita, dove vivi e cosa fai, nr di tessera sanitaria, codice abi cab etc etc (scherzooo, neh!)


Mi chiamo Libero Api, ho 43 anni, sono sposato e padre di due splendidi bimbi, scatto qualche foto, gestisco alcuni blogs e frequento social networks a tempo perso.
Vivo a Senigallia, ridente (?) cittadina della Riviera Adriatica che diede i natali e nella quale visse tutta la sua vita il grande Mario Giacomelli, città che fu protagonista di una rivoluzionaria epoca della fotografia italiana grazie al Gruppo Misa e a fotografi come lo stesso Giacomelli, Cavalli, Ferroni, Branzi e molti altri.

E’ inevitabile, per qualsiasi fotografo di Senigallia, crescere, confrontarsi e sperare di ripercorrere la strada di questi Maestri della Fotografia; ma non è il mio caso…

Tornando a parlare di me, potrei definirmi un fotoamatore autodidatta, non avendo basi né di tecnica né di cultura fotografica in genere; mi considero, però, naturalmente dotato nel “vedere” e nel comporre l’inquadratura.

Ho iniziato a “respirare” il mondo della fotografia non troppi anni fa, grazie alla scoperta di siti e forum di condivisione fotografica che mi hanno aiutato molto sia a conoscere altri fotoamatori davvero bravi che a crescere “stilisticamente” e tecnicamente; ho partecipato anche a meetings e raduni di appassionati fotoamatori che mi hanno dato modo di trasformare amicizie “virtuali” in reali; ho assistito in questi anni alla crescita di appassionati conosciuti in rete, dal loro primo approccio con la fotografia fino al professionismo… ho avuto anche parecchie manifestazioni di sincera stima che mi hanno appagato non poco.

Ho frequentato davvero molti siti e forum dedicati alla fotografia sia italiani che stranieri, arrivando quasi a “saturazione” al punto che tre anni fa decisi di fermarmi, di non pubblicare e commentare più (o almeno di dare al tutto una brusca ridimensionata) e dedicarmi invece ad un’altra realtà in espansione che stava catturando il mio interesse: il mondo dei blog.

Il mio “primo” blog vide la luce nel novembre 2006; “Dentro al Replay” nacque come spazio destinato a diario fotografico personale e raccoglitore di notizie legate alla fotografia, ma in seguito si è evoluto anche in altri campi, dai reportages alla blogosfera, dalla musica fino all’altra mia passione, i libri.
Un anno dopo creai un secondo blog, stavolta dedicato alla manifestazione internazionale sulla cultura e musica americana degli anni ’40 e ’50 che si tiene ogni agosto a Senigallia e che mi coinvolge (e travolge) in prima persona: il “Summer Jamboree”, una vera miniera d’oro per gli appassionati di fotografia.
Recentemente poi si è aggiunto al piccolo “network” un altro blog, “Fotografi nel Web”: in pratica un raccoglitore delle interviste fotografiche che pubblico periodicamente sul mio blog principale.
La rubrica “Fotografi nel Web” è nata nel gennaio 2008 un po’ per scherzo; un giorno, anche leggendo qua e là sul web interviste ad alcuni fotografi, decisi di buttare giù alcune domande standard e di inviare il questionario a diversi amici conosciuti negli anni di frequentazione di siti e forum a tema.
In parecchi mi risposero entusiasti dell’iniziativa e da lì, con pubblicazioni più o meno regolari, ho pubblicato oltre 90 foto-interviste con un riscontro molto positivo su diverse comunità fotografiche; alcune di queste mi hanno anche fatto richiesta di segnalare le nuove uscite sui propri forum, così come ho costanti richieste di fotografi a me sconosciuti, o altri che ritenevo non interessati a figurare su un semplice blog, per sottoporsi all’“interrogatorio”.
E’ stata un’iniziativa che mi ha dato molte soddisfazioni, mi ha fatto conoscere nuovi amici ma soprattutto dà a tutti la possibilità di conoscere in maniera più approfondita le persone intervistate, mettendo in luce lati della personalità non visibili “oltre” le immagini da loro prodotte.

Dicevi che sono anni che frequenti i siti, quindi sai che cosa c'è di nuovo o meno nei siti e cosa c'è da aspettarsi come crescita personale frequentandoli.

Penso che le community di fotografia siano un ottimo strumento per chi si avvicina a questa passione: attraverso la condivisione, il mettersi in mostra ricevendo giudizi sul proprio lavoro, l’osservazione del lavori “di quelli più bravi”, si può davvero crescere e migliorarsi.
Sono anche ottimi luoghi di socializzazione, personalmente io devo molto a queste comunità.

Tu hai una ricetta specifica per l'uso e non l'abuso di questo mezzo? (sai meglio di me,che in giro ci sono "santoni" che pensano di sapere tutto sulla fotografia.)

La comunità fotografica “ideale”, secondo me, dovrebbe essere un luogo con persone innamorate della fotografia, che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza per dare consigli agli utenti alle prime armi, che scrivono commenti costruttivi sulle foto sia belle che brutte, che sono disposti a ricevere un commento anche negativo alle proprie foto pubblicate senza risentimento, e che partecipano alle iniziative della community e ai contests ed ai raduni…
Ma il 90% di ciò che ho detto sopra è pura utopia.
Anche se, fortunatamente, nella miriade di siti e forum fotografici italiani qualche piccola isola felice si può ancora trovare (ma ogni isola felice è purtroppo inevitabilmente destinata all’estinzione, prima o poi).
Nel web, purtroppo, si ritrovano (spesso amplificati dall’anonimato) tutti gli elementi umani negativi presenti nella vita reale; sono quindi normali le invidie tra utenti o tra gli stessi siti, l’arrivismo, le malelingue, le discussioni e le guerre verbali per cose spesso futili.
Secondo me basta poco per “vivere felice” in una comunità fotografica: saper gestire le proprie amicizie e non dare importanza alle cose che non la meritano, ma soprattutto non prendersi troppo sul serio e ricordarsi che si sta nel web per osservare, condividere e passare qualche momento della giornata insieme ad amici con la nostra stessa passione.

poi,vorrei sapere che tipo di fotografia ti piace fare, quella che meglio ti riesce e quella che ti piacerebbe, ma nella quale non ti cimenti perchè...


Il mio genere fotografico “preferito” varia a secondo del periodo che sto vivendo; nel mio portfolio c’è un po’ di tutto, forse perché non ho ancora trovato una mia “direzione” ma continuo a sperimentare e fotografare ciò che in quel determinato periodo mi va maggiormente, senza pormi obiettivi né limiti.

Adoro da sempre fare foto ai concerti, e soprattutto cogliere l’intima intesa che si crea tra musicista e strumento musicale (in particolare trovo fantastico il dualismo uomo/contrabbasso); ma mi piace anche cogliere di sorpresa la gente comune, usando il teleobiettivo “a tradimento” per immortalare le espressioni, i gesti, i sentimenti di chi non sa di essere il mio modello in quel momento.

Credo comunque di essere in fase di evoluzione e dirigermi sempre di più verso una fotografia “reportagistica” (documentazione di manifestazioni e concerti), forse anche per il tempo sempre minore che posso dedicare alla “ricerca” di una foto più intimistica o artistica che dir si voglia.


e poi, domandona delle domandone..
cosa è la fotografia per te… cosa cerchi nella/dalla fotografia e che cosa invece non ricevi..


Bella domanda… potrei dire che sia una passione, ma fondamentalmente non ho interesse ed informarmi più di tanto sulla storia della fotografia, sui grandi fotografi, sulle tecniche fotografiche o padroneggiare il mezzo fotografico con estrema bravura (basti dire che so a malapena usare il flash e non ho mai scattato in RAW…).
La fotografia è per me principalmente uno svago e soprattutto è un’occasione per partecipare ad eventi ai quali diversamente non avrei modo di essere presente.
E’ poi anche un valido strumento per instaurare nuove amicizie, per farsi conoscere e… per vantarsi un po’ con gli amici per una foto in copertina su qualche rivista o per una citazione come fotografo sul sito di un cantante famoso.


Molto bene Libero,mi piace questo tuo modo di porti.
Adesso aspettiamo le domande che gli amici vorranno farti, specie quelle che tengono chiuse in un cassetto e che non hanno mai avuto il coraggio di rivolgerti.
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